Articolo della Sezione Calcio

Napoli, l’infermeria non si svuota

Napoli, l’infermeria non si svuota

La stagione del Napoli continua a essere segnata da un’emergenza infortuni che sembra non avere fine. Con l’ultimo aggiornamento, il numero totale degli stop dall’inizio dell’anno sale a 24, un dato allarmante che condiziona pesantemente le scelte di Antonio Conte e il rendimento della squadra.

La notizia più pesante riguarda David Neres. L’esterno brasiliano è stato operato a Londra ai tendini della caviglia sinistra: l’intervento è perfettamente riuscito, ma i tempi di recupero sono lunghi e parlano di circa tre mesi di stop. Neres ha voluto condividere il momento sui social, ringraziando la moglie per il supporto costante in queste ore difficili.

Non va meglio in porta. Vanja Milinkovic-Savic si è fermato per un’elongazione al bicipite femorale della coscia sinistra. L’infortunio lo costringerà a saltare la delicata sfida di Champions League contro il Chelsea e anche i prossimi impegni di campionato. Con Meret ancora indisponibile, l’emergenza tra i pali è totale e Conte sarà costretto ad affidarsi a Nikita Contini.

Tiene banco anche il caso Anguissa. Il centrocampista camerunense ha superato la lesione muscolare, ma un persistente dolore alla schiena continua a impedirgli di allenarsi con continuità. Lo staff medico ha scelto la strada della prudenza, puntando ad averlo almeno in panchina per l’impegno europeo.

Intanto, in casa Napoli cresce il dibattito sulle cause di questa lunga serie di infortuni. Ben 19 stop su 24 sono di natura muscolare, un dato che accende i riflettori sulla preparazione atletica e sul sovraccarico di partite. Il calendario fitto e l’assenza di alternative hanno spesso costretto i titolari a stringere i denti, aumentando il rischio di ricadute.

Un quadro complesso che rende il cammino degli azzurri sempre più in salita, tra emergenze continue e scelte obbligate. Conte prova a tenere la barra dritta, ma l’infermeria piena resta il principale avversario del Napoli in questa stagione.