Napoli Club Treviso
- Sito Ufficiale del Club Napoli di Treviso -


Finalmente si rivedono tratti di quel Napoli che era quasi dimenticato, dopo un brutto periodo in cui si erano perse certezze e aspettative e dopo più di un mese in cui il Napoli ha subito una vera metamorfosi prima involutiva e poi evolutiva possiamo dire finalmente... Per ora possiamo attribuire le cose positive che si intravedono solo a mister Gattuso che con caparbia metodo ed abnegazione si è caricato sulle spalle un compito davvero arduo dove i protagonisti sono si i calciatori ma questi sono anche gli stessi che per capricci, disaccordi e protagonismo ci avevano portato sull'orlo del baratro. La società ha fatto la sua parte nel male e nel bene, prima facendo muro contro muro poi correndo ai ripari con il mercato invernale in cui è arrivato un giocatore in particolare che in solo due partite anzi una e mezza è gia il protagonista assoluto della rinascita, il suo nome?...ironia della sorte, Diego. Arrivato in punta dei piedi per sua diretta volontà e in modo del tutto inaspettato ora il tifo azzurro si ritrova di nuovo a gridare il nome Diego...


Dopo i mancati risultati in campionato il Napoli ed il suo allenatore si immergono nella Champions League, qui di seguito la conferenza stampa della partita.
"La testa e la nostra attenzione vanno solamente alla partita di domani, il resto sono dettagli". Carlo Ancelotti parla in conferenza stampa alla vigilia del match contro il Salisburgo.
"Abbiamo davanti un grande traguardo che è quello di qualificarci agli ottavi. Questo per me è il tema del giorno. Sul ritiro non sono d'accordo ma è una scelta ponderata e legittima della Società. Non è un discorso prioritario, si può stare in ritiro una settimana, ciò che ci preme adesso è il risultato da conquistare domani"
Cosa è mancato sinora al Napoli?
"E’ mancata la continuità. In questi primi mesi abbiamo raggiunto picchi di prestazione molto alti, ma che non siamo sempre stati capaci di replicare".
"Io credo che l’unica vera partita deludente e fallita è stata quella di Roma dove il livello di intensità si è abbassato molto e non abbiamo avuto il controllo della partita"

“La situazione va valutata a mente fredda. Questa squadra ha dimostrato molto buone cose e non le ha sapute sempre esprimere. Adesso mi aspetto una prestazione all’altezza domani, perché può essere uno snodo della stagione”.
“Personalmente non ascolto troppo le chiacchiere sulla nostra presunta fragilità mentale, perché non sono uno psicologo. Io sono un allenatore e sto pensando solo a preparare al meglio la sfida che ci aspetta”
“Abbiamo constatato il valore del Salisburgo anche all’andata. Sarà una gara difficile quanto importante. Siamo tutti concentrati per fornire una prova di alto livello”.

Dopo la decisione del ritiro, è cambiato qualcosa nel rapporto con De Laurentiis?
"Tra me e il Presidente il rapporto è ottimo e nulla cambia. La decisione del ritiro è legittima da parte del Club, ma oggi per me è un dettaglio insignificante perché quello che conta è la partita di domani”
Come si esce da questo periodo non brillante?
“Dai momenti difficili si esce facendo le cose semplici. Con chiarezza, umiltà e sacrificio”.
“Non siamo soddisfatti del rendimento e della classifica, ma è anche vero che avremmo meritato più punti e altra sorte in varie gare”.
Ci sono state anche decisioni molto controverse. C'è confusione oggi sull'utilizzo del VAR?
"Credo di sì ma non ne voglio più parlare. Mi sono già espresso"
“Ribadisco che adesso si guarda avanti. Abbiamo l’opportunità di andare agli ottavi di Champions League ed è un po’ di tempo che il Napoli non ci riesce. Ora mi aspetto un cambio di direzione”.
“Tutte le nostre energie, adesso, sono concentrate sull’obiettivo di domani. Poi vedremo la strada che possiamo fare in Europa. Superare il Girone riveste una fondamentale importanza. Mi aspetto anche la spinta del San Paolo perchè i tifosi sanno che la loro spinta può essere decisiva".


Secondo molti e certamente per tutti noi tifosi del Napoli Maradona è il calciatore più forte che abbia mai calcato i campi da calcio. In occasione di tale evento qui di seguito vogliamo raccogliere alcuni aneddoti e citazioni sul Pibe de Oro.

Frasi su Maradona
“Quando Diego segnò il secondo goal contro di noi mi sentivo applaudire come mai mi era capitato prima, ma è la verità. E’ il più grande calciatore di tutti i tempi e di tanto. Un vero e proprio fenomeno.”
GARY LINEKER

“Quello che ha fatto lui con la palla non l’ha fatto mai nessuno e non lo farà mai nessuno. Ha fatto cose straordinarie, tutto quello che c’era da fare l’ha fatto”.
FRANCESCO TOTTI

“Il migliore di tutti i tempi è Maradona. L’ho ammirato ai Mondiali del 1986 e 1990 e nell’arco di tutta la sua carriera. Oggi ci sono tanti top-player, come Lionel Messi e Cristiano Ronaldo, ma le cose che ho visto fare a Maradona non le ho mai viste fare a nessuno altro”.
RYAN GIGGS

“Amo Messi e sarei felice se mio figlio avesse l’uno per cento delle sue abilità, ma Maradona era unico. Non ci sarà mai nessun altro come Maradona, nemmeno se Messi vincesse tre Coppe del Mondo di seguito o segna un goal con una rovesciata da metà campo”.
HECTOR ENRIQUE

“Durante una partita Juventus-Napoli nello spogliatoio ci dicemmo che l’unico modo per fermarlo era menargli di brutto. Ma dopo dieci minuti in campo ci guardammo e ci dicemmo che no, era troppo bello vederlo giocare”.
ZBIGNIEW BONIEK

“Maradona ha rappresentato per Napoli qualcosa di molto importante: è stato il riscatto, il vanto della città. Quello che ha fatto lui a Napoli lo hanno fatto solo i Borboni e Masaniello”
PINO DANIELE

“Io al massimo posso essere il terzo miglior calciatore al mondo, perché il primo è Diego, il secondo è sempre Diego e poi ci siamo io e altri giocatori distaccati di molto”.
ANTONIO CARECA

“In quattro anni non l’ho mai sentito una volta rimproverare un compagno di squadra. Non ha mai fatto pesare il suo talento, per quelli che sbagliavano aveva sempre una parola di incoraggiamento, mai un rimprovero”.
OTTAVIO BIANCHI

“Maradona era il più grande di tutti perché faceva con le arance quello che a noi calciatori sembrava impossibile fare col pallone”.
FRANCO BARESI

“Maradona ridava dignità inventiva e gestuale anche alle mani posteriori, divenute volgarissimi piedi da qualche milione di anni”.
GINNI BRERA

Maradona era il “pacchetto completo”. Lui non era soltanto un grande calciatore, era un leader. Sapeva vincere da solo, come ha fatto al Mondiale. Era una bravissima persona. Il suo problema era che voleva essere amato da tutti. E quando i giornalisti lo stuzzicavano lui ci rimaneva male e reagiva subito. Nel suo cuore era una buona persona. Quando vedo Messi penso che è un grande calciatore ma è protetto: dagli arbitri, dalle telecamere, dal regolamento. Messi può limitarsi a dribblare. Diego doveva saltare alto così, non per fare dribbling ma perché volevano spezzargli le gambe.
RUUD GULLIT

“Giocare contro Maradona è come giocare contro il tempo perché sai che, prima o poi, o segnerà o farà segnare”.
ARRIGO SACCHI

“Diego Maradona non è stato solo il più grande calciatore, ma anche il più onesto. Era un modello di buon comportamento in campo. Rispettava tutti, dai top-player ai calciatori ‘normali’. Era sempre tartassato dai falli e non si lamentava mai, non come alcuni di attaccanti di oggi”.
PAOLO MALDINI

TANTISSIMI AUGURI DIEGO DA TUTTO IL NAPOLI CLUB TREVISO


Il Napoli spreca tutto. Non solo fallisce la grande occasione di accorciare su Juve e Inter, ma perde anche terreno dall’Atalanta, così scrive oggi il “Corriere dello Sport , infatti dopo i passi falsi di Juve ed Inter il Napoli aveva l’occasione di riportarsi sotto alle prime due invece i ragazzi di Ancelotti non va oltre il pareggio in casa della Spal. Non è bastato l’acuto iniziale di Milik, al terzo gol consecutivo in campionato, un lampo di Kurtic ha regalato a Semplici un punto, soprattutto per la grande determinazione che la Spal ha messo nei 90 minuti.
Il Corriere continua nel racconto confermando come la nostra squadra venga trasforma ad ogni partita schierando la 12ª formazione diversa stagionale. “In porta c’è Ospina, bocciato ancora Ghoulam (va a sinistra ancora Di Lorenzo), sorprende (e si rivelerà un flop) la scelta Elmas a destra dall’inizio al posto di Callejon. Una punizione di Petagna che si stampa sulla traversa fa capire subito al Napoli l’aria che tira al Mazza. Milik, però, illude i 4000 tifosi azzurri con un sinistro da fuori che regala il vantaggio ad Ancelotti. La gioia dura poco meno di sette minuti, perché da un’iniziativa di Strefezza a destra nasce il pareggio immediato di Kurtic. Emozioni a raffica e ritmi da capogiro, con il Var che diventa protagonista prima dell’intervallo: l’arbitro La Penna concede un rigore al Napoli per un tocco di braccio di Vicari su crossi di Mertens, la revisione al monitor consigliata dal Var Nasca lo induce a cambiare decisione.
Nella seconda parte Ancelotti cambia ma non il risultato “..Dopo una parata miracolosa di Ospina che salva su un colpo di testa a botta sicura di Vicari, il Napoli si scuote a inizio ripresa. E prova a cambiare marcia nel tentativo di trovare una vittoria che sarebbe fondamentale per la classifica. Ancelotti perde Malcuit per infortunio e gioca le carte Fabian Ruiz, Callejon e Llorente (fuori anche Elmas e Mertens). Ma è solo negli ultimi venti minuti che riesce a mettere sotto pressione l'avversario: Semplici trema per un palo di Fabian Ruiz, ringrazia Berisha per due grandi interventi su Milik, viene graziato da Llorente in pieno recupero e alla fine può festeggiare un pareggio portato a casa con grande sacrificio.”
Finisce così la 9^ giornata, nata con l’idea di ridurre il Gap con Juve e Inter ma che in realtà mette in evidenza una sfrenata Atalanta che distruggendo un’Udinese rimasta in dieci uomini si allontana dal Napoli. Per il NAPOLI CLUB TREVISO resta una trasferta comunque positiva, una splendida giornata nella quale abbiamo potuto conoscere gli amici del Club di Ferrara, onorati di aver partecipato all’evento da loro organizzato.
Alla prossima FORZA NAPOLI


Il Napoli cerca la seconda affermazione consecutiva in trasferta per la prima volta in stagione, infatti dopo la bella vittoria di Salisburgo in Champions League, il Napoli riparte da Ferrara contro la Spal.
Purtroppo per il Nostro Napoli si “autoesclude” Kostas Manolas dall’evento, a confermarlo è stato lo stesso giocatore. Fuori anche Mario Rui mentre da Maksimovic non arrivano notizie confortanti. A questo punto Ancelotti ha solo due centrali a disposizione e quindi vedremo la coppia Koulibaly-Luperto come in Champions. Tante, sulla carta, le rotazioni a centrocampo con Elmas e Gaetano pronti per giocare dall'inizio. Milik guiderà l’attacco in coppia con Llorente, quest'ultimo favorito su Mertens.
Per questa occasione il Nostro Club organizza la trasferta a Ferrara dove gli amici del Club Ferrara Azzurra hanno organizzato un Buffet per tutti i tifosi del Napoli.
Ore 12.00 - BUFFET ed incontro con club ed amici azzurri presso IL CENTRO DI PROMOZIONE SOCIALE IL PARCO, via della Canapa, 4, Ferrara.
L’evento sarà così proposto:
PRANZO Menù € 12.00:
- pasta, patate e provola;
- cosciotto di pollo con contorno di melanzane al funghetto;
- sfogliatella riccia o frolla;

Cena Menù € 20.00:
Gran buffet partenopeo:
Calzoncini salsiccia e friarielli
Mozzarelline in carrozza
Gatteaux di patate
Arancini
Zeppoline con alghe
Frittatine di pasta
Grissini di Casatiello
Gnocchi alla sorrentina
Melanzane alla parmigiana
Misto dolci:
Torte di Baba'
Sfogliatelle
Cannoli
Codine di aragosta con crema ed amarena
Mini Sacker
Torta celebrativa.
Pan di Spagna, crema e fragole.
- acqua, vino, bibite.


anche a tavola si gioca alisburgo-Napoli!Se ne parla in questo articolo pubblicato su Il Mattino.it Ci avevano già provato un anno fa, quando il Toro firmato rosso Red Bull provava ad infornare come una pizza un simpatico pulcinella. Ci riprovano anche stavolta, con i personaggi invariati ma variando la scena: niente forno per le pizze, ma una spaghettata alla napoletana con un Pulcinella in trappola e spacciato.

Anche a tavola si gioca Salisburgo-Napoli con una vignetta molto simpatica fornita dal club austriaco che dà già il senso del match di domani sera. A fare da sfondo la Red Bull Arena, casa del Salisburgo per l’occasione in tutto esaurito, pronta ad accogliere in un clima infernale la squadra di Ancelotti che un anno fa riuscì a sorridere solo al fischio finale. pubblicato da Caracciolo Rosario

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