Il mercato del Napoli, almeno per il momento, resta fermo al saldo zero e con ogni probabilità lo sarà fino al termine della sessione invernale. È quanto emerge dal consiglio federale straordinario tenutosi oggi in via telematica, convocato con urgenza su richiesta della Lega Calcio Serie A dopo l’assemblea dei club di lunedì.
Secondo quanto riportato da Tuttomercatoweb, il consiglio ha condiviso la proposta avanzata dalla Lega per la modifica delle norme federali, ma senza raggiungere l’unanimità necessaria. Il voto si è infatti chiuso con 16 pareri favorevoli, uno contrario (Milan) e tre astensioni (Inter, Juventus e Roma), elemento che rappresenta il nodo centrale dell’intera vicenda.
Per procedere a una modifica delle NOIF a sessione di calciomercato in corso, il consiglio federale ha chiesto alla Lega Serie A di raccogliere formalmente la rinuncia, da parte delle società contrarie o astenute, a eventuali azioni future nei confronti dello stesso consiglio. Una richiesta tutt’altro che formale, legata a possibili profili di responsabilità personale dei consiglieri federali.
In assenza di questa rinuncia, dunque, non si registrano le condizioni per uno sblocco immediato della situazione. Di conseguenza, il Napoli resta vincolato al saldo zero e impossibilitato a operare liberamente sul mercato, con ripercussioni evidenti sulle strategie del club in questa finestra invernale.
La 38ª edizione della Supercoppa Italiana, disputata a Riad con la formula a quattro squadre e semifinali a eliminazione diretta, si è conclusa con il trionfo del Napoli, che ha battuto 2-0 il Bologna nella finale del mini-torneo riservato alle prime e seconde classificate di campionato e Coppa Italia.
Gli azzurri avevano conquistato l’accesso all’ultimo atto superando il Milan per 2-0 in semifinale, mentre i rossoblù avevano eliminato l’Inter ai calci di rigore. La qualificazione alla finale aveva già garantito a entrambe le squadre circa 7 milioni di euro di montepremi, cifra incrementata ulteriormente con la vittoria del trofeo.
Decisivo, nella finale, David Neres, autentico protagonista del successo partenopeo. L’attaccante brasiliano, 28 anni, ha sbloccato il match al 39’ con uno splendido tiro a giro da fuori area, per poi chiudere i conti al 57’, recuperando palla con un’azione di pressing e superando il portiere avversario con un raffinato pallonetto. Neres aveva già lasciato il segno pochi giorni prima, realizzando il gol dell’1-0 nella semifinale contro il Milan.
Per il Napoli si tratta della terza Supercoppa Italiana della propria storia, dopo i successi del 1990 e del 2014, a conferma di una tradizione ormai consolidata nella competizione.
De Laurentiis: “È dall’epoca di Maradona che non vincevamo due trofei in un anno”
Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, esulta dopo il trionfo nella Supercoppa italiana: “Avevate qualche dubbio su Conte? Abbiamo perso a Bologna in campionato, qui abbiamo pareggiato i conti con la differenza che questo non è il campionato, è una coppa. Mi dispiace per il mio amico Joey Saputo, li aspettiamo comunque a Napoli per la bella”.
De Laurentiis però avverte: “Stasera ci siamo divertiti, ma bisogna stare molto attenti e guardinghi, ora ci aspetta la Cremonese. È dall’epoca di Maradona che non si vincevano due trofei in un anno. Ai tifosi dico: ‘Ragazzi, sognate e Forza Napoli!”.
Il presidente prosegue come un fiume in piena: “Credevamo che la squadra fosse forte anche tre-quattro anni fa. Secondo me c’è sempre un ricambio importante, dove però i nuovi allenatori devono trovare una sintesi con i calciatori. Conte è un maestro e non ha avuto bisogno di tempo per vincere. Io nella vita credo di avere sbagliato molto poco, sia nel cinema sia per quanto riguarda gli allenatori”.
Quindi in tono sibillino il produttore cinematografico conclude: “Qualche giornalista irriverente mi rimprovera sempre per l’anno del decimo posto: poi vi racconterò che cosa è successo prima della fine dell’anno del terzo scudetto”.
Il 18 dicembre 2025 il Napoli Club Treviso ha celebrato le festività natalizie insieme ai propri soci, riunendosi nella sede del club in occasione della semifinale di Supercoppa Italiana tra Napoli e Milan.
La serata, scandita dalla visione della partita, si è svolta in un clima di grande entusiasmo, animata dai tradizionali e immancabili cori a sostegno del Napoli, che hanno accompagnato il successo degli azzurri e rafforzato lo spirito di appartenenza tra i presenti.
Al termine dell’incontro, i soci hanno condiviso un momento conviviale, assaporando mandarini e arachidi, per poi brindare alle imminenti festività natalizie con panettone, pandori e naturalmente prosecco.
Come da consuetudine, nel corso della serata il direttivo ha proceduto alla consegna di alcuni riconoscimenti sociali. Il socio più anziano, Mario Galluccio, è stato premiato con un portachiavi recante l’effigie del Napoli Club Treviso. A seguire, Vincenzo Di Riso è stato insignito del titolo di “Socio dell’Anno”.
Il Presidente Carmelo Squillante ha infine conferito un attestato di merito intitolato a “Pasquale Chiarolanza”, riconoscimento assegnato per essersi distinto tra gli associati veterani nel corso della stagione calcistica 2024/25 per impegno, partecipazione agli eventi e spirito di servizio, rappresentando un esempio per tutta la comunità del Napoli Club Treviso.
Il 9 novembre scorso, al Dall’Ara, il Napoli cadeva malamente contro il Bologna. La conferenza stampa post-gara di Antonio Conte fece rumore: "Ne parlerò col club, facciamo il compitino e non c'è ancora quella voglia di combattere tutti insieme che c'era l'anno scorso.. Ognuno sta pensando al suo orticello". Parole dure, che molti interpretarono come l’inizio della fine. In realtà, furono il punto di partenza di una metamorfosi.
Nei trenta giorni successivi, il Napoli cambiò pelle, prima mentalmente e poi tatticamente. Conte confrontò la squadra, affrontò problemi di campo e dinamiche interne, e il gruppo rispose con compattezza: un nuovo spirito che si tradusse in cinque vittorie consecutive tra campionato e Champions League. "Il nostro cambiamento mentale è stato decisivo", ammette chi ha vissuto la svolta da dentro.
Sul piano tattico, Conte abbandonò la difesa a quattro, tornando alla sua amata linea a tre, che esaltò singoli come Beukema e garantì maggiore sicurezza al reparto arretrato. I nuovi acquisti, prima poco integrati, trovarono spazio e fiducia: Noa Lang titolare, Elmas decisivo a centrocampo, Hojlund trascinatore in attacco. La squadra imparò a gestire anche le assenze pesanti – De Bruyne, Anguissa, Lobotka e Lukaku – trasformando la difficoltà in forza collettiva.
Napoli-Juventus 2-1 rappresenta l’emblema di questa rinascita. Conte schiera un 3-4-3 aggressivo, basato sulle marcature a uomo e sul baricentro medio-alto, capace di comprimere la Juventus e sfruttare le disattenzioni avversarie. Hojlund anticipa Kelly su un cross preciso di Neres, siglando il gol del vantaggio. L’azione, lunga e corale, mostra il lavoro tattico di Conte: cinque giocatori del Napoli nella metà campo centrale, riaggressione immediata e velocità nell’esecuzione.
La Juventus prova a reagire, Spalletti modifica il suo assetto, ma le correzioni non bastano: il gap tra le due squadre non è solo tecnico, ma identitario. Il Napoli gioca con convinzione, coerenza e intelligenza, mettendo in evidenza la differenza tra continuità e cambiamento. Mentre la Juve tenta adattamenti tardivi, gli azzurri controllano il ritmo, con un sistema difensivo solido e un attacco efficace.
Il mercato del Napoli, almeno per il momento, resta fermo al saldo zero e con ogni probabilità lo sarà fino al termine della sessione invernale. È quanto emerge dal consiglio federale straordinario tenutosi oggi in via telematica, convocato con urgenza su richiesta della Lega Calcio Serie A dopo l’assemblea dei club di lunedì.
Secondo quanto riportato da Tuttomercatoweb, il consiglio ha condiviso la proposta avanzata dalla Lega per la modifica delle norme federali, ma senza raggiungere l’unanimità necessaria. Il voto si è infatti chiuso con 16 pareri favorevoli, uno contrario (Milan) e tre astensioni (Inter, Juventus e Roma), elemento che rappresenta il nodo centrale dell’intera vicenda.
Per procedere a una modifica delle NOIF a sessione di calciomercato in corso, il consiglio federale ha chiesto alla Lega Serie A di raccogliere formalmente la rinuncia, da parte delle società contrarie o astenute, a eventuali azioni future nei confronti dello stesso consiglio. Una richiesta tutt’altro che formale, legata a possibili profili di responsabilità personale dei consiglieri federali.
In assenza di questa rinuncia, dunque, non si registrano le condizioni per uno sblocco immediato della situazione. Di conseguenza, il Napoli resta vincolato al saldo zero e impossibilitato a operare liberamente sul mercato, con ripercussioni evidenti sulle strategie del club in questa finestra invernale.
La 38ª edizione della Supercoppa Italiana, disputata a Riad con la formula a quattro squadre e semifinali a eliminazione diretta, si è conclusa con il trionfo del Napoli, che ha battuto 2-0 il Bologna nella finale del mini-torneo riservato alle prime e seconde classificate di campionato e Coppa Italia.
Gli azzurri avevano conquistato l’accesso all’ultimo atto superando il Milan per 2-0 in semifinale, mentre i rossoblù avevano eliminato l’Inter ai calci di rigore. La qualificazione alla finale aveva già garantito a entrambe le squadre circa 7 milioni di euro di montepremi, cifra incrementata ulteriormente con la vittoria del trofeo.
Decisivo, nella finale, David Neres, autentico protagonista del successo partenopeo. L’attaccante brasiliano, 28 anni, ha sbloccato il match al 39’ con uno splendido tiro a giro da fuori area, per poi chiudere i conti al 57’, recuperando palla con un’azione di pressing e superando il portiere avversario con un raffinato pallonetto. Neres aveva già lasciato il segno pochi giorni prima, realizzando il gol dell’1-0 nella semifinale contro il Milan.
Per il Napoli si tratta della terza Supercoppa Italiana della propria storia, dopo i successi del 1990 e del 2014, a conferma di una tradizione ormai consolidata nella competizione.
De Laurentiis: “È dall’epoca di Maradona che non vincevamo due trofei in un anno”
Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, esulta dopo il trionfo nella Supercoppa italiana: “Avevate qualche dubbio su Conte? Abbiamo perso a Bologna in campionato, qui abbiamo pareggiato i conti con la differenza che questo non è il campionato, è una coppa. Mi dispiace per il mio amico Joey Saputo, li aspettiamo comunque a Napoli per la bella”.
De Laurentiis però avverte: “Stasera ci siamo divertiti, ma bisogna stare molto attenti e guardinghi, ora ci aspetta la Cremonese. È dall’epoca di Maradona che non si vincevano due trofei in un anno. Ai tifosi dico: ‘Ragazzi, sognate e Forza Napoli!”.
Il presidente prosegue come un fiume in piena: “Credevamo che la squadra fosse forte anche tre-quattro anni fa. Secondo me c’è sempre un ricambio importante, dove però i nuovi allenatori devono trovare una sintesi con i calciatori. Conte è un maestro e non ha avuto bisogno di tempo per vincere. Io nella vita credo di avere sbagliato molto poco, sia nel cinema sia per quanto riguarda gli allenatori”.
Quindi in tono sibillino il produttore cinematografico conclude: “Qualche giornalista irriverente mi rimprovera sempre per l’anno del decimo posto: poi vi racconterò che cosa è successo prima della fine dell’anno del terzo scudetto”.
| Pos | Squadra | Pt | G | V | X | S | GF | GS |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1 | Inter | 49 | 21 | 16 | 1 | 4 | 44 | 17 |
| 2 | Milan | 46 | 21 | 13 | 7 | 1 | 34 | 16 |
| 3 | Napoli | 43 | 21 | 13 | 4 | 4 | 31 | 17 |
| 4 | Roma | 42 | 21 | 14 | 0 | 7 | 26 | 12 |
| 5 | Juventus | 39 | 21 | 11 | 6 | 4 | 32 | 17 |
| 6 | Como | 37 | 21 | 10 | 7 | 4 | 31 | 16 |
| 7 | Atalanta | 32 | 21 | 8 | 8 | 5 | 26 | 20 |
| 8 | Bologna | 30 | 21 | 8 | 6 | 7 | 30 | 24 |
| 9 | Lazio | 28 | 21 | 7 | 7 | 7 | 21 | 19 |
| 10 | Udinese | 26 | 21 | 7 | 5 | 9 | 22 | 33 |
| 11 | Sassuolo | 23 | 21 | 6 | 5 | 10 | 23 | 28 |
| 12 | Cremonese | 23 | 21 | 5 | 8 | 8 | 20 | 28 |
| 13 | Parma | 23 | 21 | 5 | 8 | 8 | 14 | 22 |
| 14 | Torino | 23 | 21 | 6 | 5 | 10 | 21 | 34 |
| 15 | Cagliari | 22 | 21 | 5 | 7 | 9 | 22 | 30 |
| 16 | Genoa | 20 | 21 | 4 | 8 | 9 | 22 | 29 |
| 17 | Fiorentina | 17 | 21 | 3 | 8 | 10 | 23 | 32 |
| 18 | Lecce | 17 | 21 | 4 | 5 | 12 | 13 | 29 |
| 19 | Pisa | 14 | 21 | 1 | 11 | 9 | 16 | 31 |
| 20 | Verona | 14 | 21 | 2 | 8 | 11 | 17 | 34 |